Cose da (non) fare e vedere a Bangkok: il Siriraj Medical Museum

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Ogni settimana mi arrivano dalle 5 alle 10 email, messaggi su Fb, Whatsapp (ma chi ve lo da il mio numero?!) da parte di amici, conoscenti, parenti, simpatizzanti e sicari, con le solite domande:

Cosa posso fare e vedere a Bangkok nei 2-3 giorni in cui mi fermerò aspettando l’aereo per andare a Patong o al Full Moon Party ?

E’ per questo che ho deciso di scrivere qualche articolo riguardo alle cose da (non) fare e vedere a Bangkok.

Nota dell’autore – Vi chiederete perché ho inserito quel simpatico “non” tra parentesi, e vi rispondo che l’ho fatto perché: primo, sono ironico e arguto (no?) e, due, i posti che vi descriverò sono quantomeno particolari. In parole povere, se siete i tipi da mercato galleggiante, pad thai, go go bar e tatuaggio a Khao San road, vi imploro di usare Google o l’agenzia di viaggi di vostro cugino per programmare le vostre escursioni, invece di leggere le mie cose.

Detto questo, oggi vi parlo del Siriraj Medical Museum, soprannominato il Museo della morte, che presenta una delle esposizioni più oscure e splatter che esistano. In verità, si tratta di un accozzaglia di reperti di carattere medico-scientifico che però, essendo raccolti ed esposti insieme, assumono quell’aura strana, ma affascinante, che caratterizza d’altronde la stessa città di Bangkok.

Dentro il museo è proibito fare foto, ma con il mio simpatico thai parlato di strada e un paio di banconote sono riuscito a convincere gli addetti ai lavori a farmi scattare qualche foto (alcune sono un po’ storte, non me ne vorrete).

Al pubblico pagante sono esposti feti deformati, varie parti umane con patologie rare, teschi di detenuti oggetto di analisi fisiognomica in stile Lombroso (immagino), ossa varie, tumori giganti e anche la mummia di un criminale condannato per stupro. Inoltre ci sono vittime di omicidi con ascia, cadaveri di esecuzioni da arma da fuoco, una donna uccisa con coltellata all’aorta ascendente e tante altre cosine allegre a seguire.

La ciliegina sulla torta è però la mummia di Si Quay, probabilmente il più famoso criminale in Thailandia: di origine cinese e immigrato nel 1944, uccise mezza dozzina di bambini maschi mangiandone i cuori e i fegati nella credenza che tale pratica lo rendesse più forte, vigoroso e forse immortale. Fu catturato e impiccato nel 1950 e il suo corpo fu coperto di paraffina per preservarlo.

Non state più nella pelle all’idea di visitare questo museo eh?! L’indirizzo, se vi interessa fare quest’esperienza, è il seguente: Siriraj Medical Museum, 2 Wanglung Road Khwaeng Siriraj, Khet Bangkok Noi, Krung Thep Maha Nakhon 10700. Enjoy!

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