Le migliori scarpe running: guida all’acquisto

migliori scarpe running

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Vuoi sapere quali sono le migliori scarpe da running? Leggi la nostra guida completa!

Leggi i nostri consigli per una scelta consapevole in un mercato sempre più ampio e diversificato ne quale sbagliare non è affatto raro

Sei uno sportivo, macini chilometri e chilometri e le tue scarpe running sono sempre da cambiare? Ogni volta però è un’impresa sul modello da scegliere?

Quando le provi in negozio le scarpe sembrano tutte comode ma il test arriva solo dopo, quando le hai ai piedi e devi correre, allora è lì che capisci se davvero hai fatto una buona scelta. Molto spesso purtroppo non è così perché le attese vengono disilluse. E allora come scegliere le scarpe da corsa? Cosa valutare e cosa mettere da parte?

Scegliere è sempre difficile, soprattutto se, come succede oggi, il mercato ci offre mille brand e modelli diversi. Le scarpe running costituiscono la scelta fondamentale per un corridore ed è bene che si adattino al meglio allo stile della corsa, alle abitudini e alle caratteristiche del piede del podista. Ne va della sua salute e del suo allenamento. Un buon paio di scarpe da running è dunque un vero e proprio investimento contro gli infortuni, per decollare verso un’esperienza sportiva sempre più piacevole e confortevole.

Come scegliere le scarpe running, alcuni consigli

Vediamo dunque insieme alcuni consigli da tenere bene a mente per fare una scelta ponderata e consapevole sull’acquisto delle scarpe running.

Partiamo dal presupposto che le scarpe da corsa non sono tutte uguali ma ne esistono modelli diversi, ognuno dei quali è ideale per usi differenti, con materiali e conformazioni diverse.

Tra i fattori da tenere in considerazione ci sono:

  • Il terreno sul quale si corre e la sua conformazione;
  • Le distanze da percorrere;
  • Il tipo di allenamento da fare;
  • Il tipo di appoggio del piede sul suolo del corridore, in gergo la pronazione;
  • Il peso del podista e la misura del piede;
  • Se l’uso è per un professionista o per un corridore amatoriale

Il suolo sul quale solitamente si corre è una discriminante molto importante per la scelta. Correre su un terreno sterrato non è la stessa cosa che correre su un suolo asfaltato: nel primo caso è consigliabile di certo una scarpa stabile che presenti un sostegno compatto per i piedi. Allo stesso modo è essenziale tener bene a mente quanti chilometri solitamente si percorrono, come si percorrono anche in base al tipo di allenamento che si fa, se per fini agonistici o per esercizio personale. E poi c’è il peso del runner che spesso viene tralasciato, non c’è cosa più sbagliata. Dal peso dipende il tipo di ammortizzamento che la scarpa è chiamata a fare per far sì che l’impatto con il terreno non sia brusco ma il più dolce e delicato possibile tenendo sempre presente se l’appoggio è neutro oppure va corretto (se iperpronatore con piede piatto e appoggio verso l’interno, oppure ipopronazione con appoggio verso l’esterno). L’ammortizzazione dipende molto dall’intersuola e dal suo essere soffice o meno, ma senza esagerare. La struttura di base deve essere comunque presente mantenendo una certa elasticità.

Altra dritta che ti suggeriamo è quella di non comprare delle scarpe troppo strette e precise rispetto alla lunghezza del piede. È essenziale, infatti, che le dita dei piedi siano libere di muoversi, allargarsi e che in avanti, oltre l’alluce, rimanga almeno un centimetro di spazio. Il motivo? Durante la corsa, soprattutto di lunghe distanze, il piede tende a gonfiarsi e se non ha lo spazio adeguato “soffre” all’interno della scarpa e a fine allenamento si rischia che l’unghia sia tutta nera e che si creino fastidiose vesciche.

Essenziale è anche la conformazione della suola della scarpa running. Da guardare il drop, la differenza che c’è tra lo spessore sotto il tallone e quello dell’avampiede. Questo si misura in millimetri e nei modelli di ultima generazione solitamente il drop è più alto nella parte del tallone ma ce sono anche alcuni che hanno drop zero, ovvero nessuna differenza tra tallone e avampiedi. In questo secondo caso si riproduce una corsa piuttosto naturale, senza che ci siano supporti sotto al tallone. La scelta è veramente ristretta per il drop zero in quanto la maggior parte dei brand oggi puntano al drop differenziato. Per rivalutare dunque una corsa che possa essere il più naturale possibile consigliamo una scarpa che abbia un drop il più basso possibile.

Parlando di altezza bisogna valutare anche l’altezza dell’intersuola, meglio se non troppo alta per non aggiungere altro spessore sotto i piedi. Se sei però un principiante è bene che l’intersuola abbia un leggero spessore, meglio proteggere il piede che non è ancora abituato a molti chilometri, lasciando i modelli mininal a chi ha già una discreta esperienza di corsa.

Da non mettere da parte sono anche struttura e flessibilità della scarpa che deve essere elastica, morbida, deve muoversi e adattarsi alla forma del piede senza essere troppo ingessata. Non dimentichiamo che il piede deve sempre essere libero di muoversi, avendo comunque una base di stabilità. Una buona scelta è quella di non optare mai per soluzioni estreme e quindi né scarpe troppo compatte e né estremamente flessibili.

Altro aspetto da guardare è la presenza di supporti sotto l’arco del piede. Ci sono alcuni modelli che ne sono forniti. Queste “aggiunte” spesso possono portare a dei fastidi durante la corsa creando piccoli problemi al piede. Meglio evitare dunque quei modelli che sono dotati di supporti, continuando a ragionare e prediligere l’ottica di una corsa che sia il più naturale possibile.

Da non sottovalutare anche il peso della scarpa, meglio se leggera, senza creare troppe ingessature al piede, pensata e progettata per sostenere il movimento naturale del piede. Anche in questo caso la scelta deve essere ponderata senza esagerare, soprattutto se si è principianti è bene optare per un modello che abbia il giusto compromesso tra leggerezza, sostegno e ammortizzamento.

In ultimo la tomaia, la parte alta della scarpa. Da valutare come calza, se è traspirante, se la parte che sostiene il tallone è troppo stretta e se nell’indossarla dà comfort.

Un mix veramente variegato di fattori che assolutamente non possono essere sottovalutati nella scelta della scarpa da running. Non innamorarti del modello estetico e del colore, non scegliere con gli occhi ma fallo con il cuore. Prova ogni modello e vedi come il tuo piede reagisce, solo in questo modo potrai capire qual è quello più adatto a te.

Scarpe running, i modelli più apprezzati

Qui di seguito alcuni dei modelli di scarpe running più apprezzati dagli utenti. Calzature sportive di tipo neutro, adatte dunque a quei corridori che non hanno modificazioni nella pronazione e che si adattano bene a chi non ha esigenze di corsa troppo particolari.

Tutti i modelli sono acquistabili nei negozi dedicati e sugli store online.

Mizuno Wave Prophecy 7

Design sofisticato e ottime prestazioni soddisfano i runner che hanno scelto questo modello della Mizuno, per molti una delle migliori opzioni di acquisto per gli appassionati di corsa che non sono di certo dei professionisti. Mizuno Wave Prophecy 7 è consigliata, infatti, per quei corridori principianti che iniziano a muoversi su distanze decisamente lunghe.

Una scarpa che regala in ogni momento comfort con caratteristiche e manifattura eccellente, ideale per correre su qualsiasi tipo di terreno, sia asfaltato che sterrato, senza avere nessun tipo di problema o dolore al piede. L’ammortizzazione è tra le migliori sul mercato, sia in fase di spinta anteriore che posteriore e questo fa sì che la scarpa sia adatta anche per gli sportivi più pesanti. Da evitare, invece, visto anche il peso della calzatura è di 366 grammi, se si è un runner leggero e molto veloce.

L’ammortizzazione top di questa scarpa non influisce però sulla stabilità. Il piede è comunque protetto e sicuro, senza il rischio di calpestare qualcosa e farsi male, anzi. Merito della gomma X10 che si trova nella suola, un materiale compatto e durevole che, oltre alla stabilità garantisce anche un’ottima trazione. La buona stabilità offerta dalla Mizuno Wave Prophecy 7 è data anche dall’intersuola che dà supporto in ogni momento della corsa bilanciando il movimento e senza appesantire il piede. Al tocco con il suolo, infatti, la scarpa running risulta leggera e flessibile, che si adatta bene al piede, senza ingessarlo favorendo la dinamica naturale del movimento.

Da non sottovalutare la possibilità di rimuovere il supporto presente nel sottopiede che per alcuni è un plus ma per altri, spesso, porta fastidio e dolore. Removibile è anche la soletta interna.

Questo modello è inoltre molto traspirante, lascia entrare l’aria ed uscire il sudore. In questo modo il piede rimane sempre fresco e asciutto, evitando umidità e calore. Tutto questo è possibile grazie alla tomaia AirMash e al sistema di ventilazione Mizuno Intercool uniti alla fodera interna in tessuto traspirante.

Mizuno Wave Prophecy 7 è progettata, inoltre, con materiali e risorse sostenibili come l’elastomero che oltre ad essere ecologico è anche elastico e questo significa che si modella bene al contatto con il piede favorendone un fluido movimento.

I lati negativi di questa scarpa sono veramente pochi se consideriamo che il prezzo molto elevato può essere un contro. Del resto parliamo di una calzatura sportiva di alta qualità e come tale ha un costo abbastanza alto ma ne vale veramente la pena per chi deve macinare molti chilometri su strada e vuole il meglio sul mercato.

Davvero piccoli gli appunti rilevati dagli sportivi come l’essere poco adatta alla pioggia perché le scarpe essendo forate e traspiranti l’acqua tende ad entrare ed il piede si bagna. Affianco a questo, l’altra imputazione che gli viene fatta è il calzare un po’ strette rispetto alla norma.

In conclusione, la Wave Prophecy 7 è di certo un investimento per ogni corridore che cerca una scarpa comoda, morbida ed elastica ma stabile e veramente molto ammortizzante con elementi di pregio. Ed in più è anche molto bella, con un design particolare e che non passa di certo inosservato.

Asics Gel-Cumulus 18

Ottima ammortizzazione e peso contenuto per le Asics Gel Cumulus 20, modello sia da donna che da uomo. Anche questa, come la precedente, è una calzatura neutra, ideale per i podisti che hanno una pronazione stabile e non da correggere, utile per un allenamento quotidiano.

Non mancano il comfort e la stabilità, nonostante la leggerezza: solo 285 grammi per il modello men e addirittura 236 grammi per la versione woman. Ottime per un allenamento non intensivo e di durata media che rispondono bene a terreni diversi: perfette per l’asfalto ma che si adattano bene anche a tracciati misti e un po’ scoscesi.

Le Asics Gel Cumulus 20 sono un’ottima scelta per i runner non troppo pesanti che sostengono allenamenti a ritmo medio.

Grande comfort che dialoga con agilità e dinamismo uniti all’ammortizzazione e alla sicurezza. Questi i grandi pregi di una calzatura, in tessuto, leggera ma rigida, che non ingessa i movimenti, garantendo al piede protezione grazie ad un rinforzo in gel sulla caviglia e alla protezione presente sul tallone.

Il battistrada è, inoltre, l’unione di due materiali: l’Ahar dona alla calzatura resistenza limitandone l’usura e garantendo l’aderenza alla superficie e la gomma DuraSponge, invece, regala morbidezza durante l’attività. A questo si somma il materiale della tomaia, in Mesh: non presenta cuciture e lascia così il piede più libero e vibrante. Un mix di elementi efficacissimo per prevenire gli infortuni e donare comodità e leggerezza al piede in corsa senza rinunciare alla reattività data dalla tecnologia FlyteFoam presente nell’intersuola.

Questo modello presenta il drop, circa 10 millimetri di differenza tra tallone e avampiedi. Un dislivello non eccessivo che risulta molto gradito anche da chi non ama questo genere di soluzioni e che predilige la corsa piuttosto naturale.

Una calzatura ideale, dunque, anche per chi cerca una scarpa per una semplice ma lunga camminata, un’opzione che non stanca e non disturba mai anche su lunghi tragitti.

A tutto questo si aggiunge un design niente male con dettagli e finiture curate nei dettagli e una variante di colori molto ampia che riesce a soddisfare anche i gusti più sofisticati.

Unica pecca, secondo alcuni utenti è la vestibilità. Pare, infatti, che le Asics Gel Cumulus 20 calzino un po’ strette e per questo ne è consigliato l’acquisto di una taglia in più.

Grande must di queste calzature running è il prezzo decisamente contenuto grazie al quale si offrono però caratteristiche di qualità, presentandosi per questo come un modello con un ottimo rapporto qualità prezzo, molto funzionale, carino esteticamente ed efficiente.

Brooks Glycerin 16

Una grande ammortizzazione caratterizza anche le Brooks Glycerin 16. Ancora un modello neutro, adatto a chi non ha “difetti” da correggere per l’appoggio del piede al terreno. Una delle migliori scarpe neutre con perfetta ammortizzazione della suola. Allo stesso tempo possiamo descrivere questa scarpa anche come sinonimo di morbidezza, leggerezza e comfort durante la corsa e l’allenamento giornaliero.

Calzatura leggerissima che pesa solo 301 grammi nella versione maschile e 267 in quella femminile. Si adatta bene ai fisici asciutti e non eccessivamente pesanti, molto veloci. Anche la qualità della flessibilità è buona in modo proporzionale all’ammortizzamento. È ottima soluzione per lunghe tratte, anche per allenamenti intensivi, per chi vuole percorrere chilometri su chilometri o fare delle vere maratone, anche di 10 chilometri.

È allo stesso tempo anche una calzatura resistente sia perché contiene l’impatto del tallone con il terreno e sia perché i materiali di cui è composta sono di buona fattura. La suola è in HPR Plus, una base in gomma abrasiva mista che dona al piede protezione senza negare flessibilità e morbidezza proponendo, nello stesso tempo, una soluzione durevole.

La tomaia della Brooks Glycerin 16 è imbottita, a doppia maglia in Mesh, che protegge il piede e lo sostiene durante l’allenamento ma gli consente anche di respirare grazie ad una buona ventilazione.

Il vantaggio di tutto questo? Una scarpa running di buona qualità ammortizzante, flessibile, traspirante, resistente e di supporto. Caratteristiche essenziali per ogni corridore che si rispetti, anche quello più amatoriale.

Non possiamo nascondere che qualche piccolo difetto la Brooks Glycerin 16 ce l’ha. Nonostante sia traspirante l’umidità tende a rimanere ingabbiata nella scarpa per via dei materiali molto assorbenti. Per chi fa lunghe corse c’è il rischio, quindi, che la scarpa rimanga bagnata per tempo e non è detto che si asciughi facilmente anche dopo l’uso. Un fattore non molto piacevole anche se quasi tutte le scarpe running eliminano difficilmente l’umidità ma in questo modello la difficoltà è eccessiva.

In conclusione possiamo dire che abbiamo di fronte una bella scarpa: comoda, reattiva, ammortizzante e con buon sostegno. Un’opzione molto apprezzata dai runner professionisti ma anche dai principianti. Tanti la considerano una vera top di gamma perché le caratteristiche tecniche sono al top e il design è accattivante. Una scarpa che si presta bene a lunghe distanze ma che non stanca anche per un allenamento leggero. Ideale in qualsiasi situazione. Difetti quasi inesistenti ad un prezzo abbastanza alto rispetto ad una classica calzatura da corsa. In cambio qualità assicurata in tutti i sensi con buone prestazioni.

Adidas Adizero Boston 7

Ancora un modello neutro per la nostra quarta e ultima proposta inerente le migliori scarpe da running.

Adidas Adizero Boston 7, modello creato in onore della maratona di Boston, è consigliata per gli sportivi che prediligono nella scarpa leggerezza e velocità, senza rinunciare, ovviamente, a buona ammortizzazione, sostegno e flessibilità.

Calzatura neutra e ultraleggera con un peso esatto di 244 grammi e un drop sottilissimo di 10 millimetri. Sembra praticamente di non averle ai piedi. Ideale per chi predilige una corsa piuttosto naturale senza interporre troppo materiale tra il piede e il terreno. Adidas Adizero Boston 7 è consigliata perciò per i runner molto veloci e leggeri, che hanno bisogno di un supporto veramente sottile per l’atterraggio del piede al suolo. Indifferente la base sulla quale si corre, la trazione è perfetta sia su percorsi asfaltati che sterrati e rocciosi, in condizioni di pioggia e di asciutto.

Suola resistente, aderente e molto stabile, un must per questo modello adidas, tanto che nulla è cambiato rispetto alla versione precedente. La gomma Continental dona grande energia e combinata con la mezzasuola, garante dell’ammortizzazione con la tecnologia Boost, ricrea una flessibilità mai vista, donando al corridore slancio e una transizione morbida. Queste caratteristiche permettono di aumentare la velocità dello sportivo che nel momento in cui posa il piede a terra è come se ricevesse una grande spinta per aumentare sempre di più il suo ritmo.

Poi c’è la tomaia, senza cuciture, in mesh che garantisce leggerezza nell’avampiede ma anche buon supporto, non troppo pesante ma stabile, nella parte del tallone. Questo sistema rende le Adidas Adizero Boston 7 delle calzature estremamente traspiranti grazie alla tecnologia Microfit e aderenti, fasciano il piede come se fossero un guanto senza costringerlo. Tutt’altro. Sono sicure e comode per regalare al piede in corsa un comfort totale.

Aspetto e design pulito, minimal ma molto elegante, che guarda alla praticità della scarpa senza aggiungere troppi fronzoli. Anche questo tipo di calzatura che ti abbiamo consigliato è un altro di quei modelli veramente molto apprezzati dai runner, soprattutto quelli che amano correre di velocità. Una scarpa non solo comoda e leggera ma anche estremamente solida, durevole e resistente nel tempo, che risponde bene ad allenamenti intensivi e di lunga durata.

Come suggeriscono gli utenti più fedeli a questo modello unica pecca la vestibilità. Adidas Adizero Boston 7 calza un po’ stretta.

Ed infine esaminiamo il prezzo: molto buono considerata la qualità tecnica della scarpa costruita con materiali che assicurano traspirabilità ma che sono anche duraturi nel tempo. Non è di certo una scarpa economica ma il rapporto qualità prezzo è decisamente molto buono considerando che Adidas Adizero Boston 7 non vi abbandonerà di certo alla prima corsa.

Scarpe running, occhio alla scelta

Questi sono solo alcuni dei migliori modelli di scarpe da running che si trovano oggi sul mercato, sempre più variegato ed eterogeneo. Di certo non manca l’imbarazzo della scelta, tra negozi fisici e store online, ma come detto, spesso questa non è una discriminante positiva.

Qualsiasi siano le tue esigenze, prima di procedere all’acquisto valuta bene tutti i pro ed i contro di una calzatura da corsa, sentila bene al piede e soprattutto non farti ingannare da un prezzo estremamente competitivo. Spesso un valore basso è sinonimo di scarsa qualità e quello che ci rimette è sempre il corpo, in particolar modo il tuo piede. Non soffermarti in ultimo sull’aspetto e sulle colorazioni ma guarda alle caratteristiche e alle prestazioni che la scarpa offre perché in una corsa non è importante il design e la bellezza della scarpa ma la sua comodità ed elasticità. La calzatura può essere anche brutta esteticamente ma dovrebbe essere, almeno sulla carta, imbattibile tecnicamente. In ultimo non dimenticare di prendere in considerazione il tipo di pronazione che ti contraddistingue per scegliere la scarpa più adatta al tuo tipo di appoggio.

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