Vivere e lavorare all’estero: come studiare una lingua straniera

come studiare una lingua straniera ottimizzare produttività metodo studio

Table of Contents

Vi state chiedendo come studiare una lingua straniera e quale sia il metodo migliore per farlo? Avete intenzione di vivere e lavorare all’estero, ma l’ostacolo della lingua vi blocca? Vi racconto la mia storia.

Ho studiato inglese fin dalle scuole elementari. Ho sempre avuto buoni voti, normalmente intorno al 7-8, tranne quando facevo avvelenare la prof e allora piovevano i 2. Ammetto che succedeva spesso. Vabbè. Poi sono andato a vivere all’estero e ho capito di non sapere nulla d’inglese e che i bei termini appresi a scuola e università contavano ben poco nel mondo reale. Conseguente depressione e bassa autostima mi portarono a rivedere l’approccio che avevo avuto con le lingue e a capire molte cose. Risultato: ora parlo e scrivo fluentemente inglese (ho anche un blog in inglese, se qualcuno fosse interessato), spagnolo, cinese, thai e sto studiando i fondamentali del russo.

Sono emigrato a Taiwan a 21 anni, quando andare in Oriente non era così di moda e diffuso come oggi, quindi non c’erano molti stranieri. Ci andai inizialmente per uno scambio universitario della durata di un paio d’anni. Il livello d’inglese dei locals era infimo e, sebbene stessi studiando cinese, non era del momento la prospettiva di avere conversazioni in mandarino. Cercai di far comunella con un gruppetto di studenti in scambio, per la maggior parte francesi, che mi sfottevano per il mio inglese ultra maccheronico.

Vivere all’estero: come studiare una lingua straniera
Studiare una lingua straniera presuppone metodo, costanza, immersione e ottimizzazione

Qualcosa non quadrava: dei francesi, famosi per il generalmente mediocre livello di conoscenza delle lingue straniere, mi sfottevano. Che ne era dei miei studi scolastici e delle mie certificazioni?

Notai che le parole che ricorrevano maggiormente nelle conversazioni quotidiane, almeno quelle che riuscivo a riconoscere e carpire, le avevo apprese tramite videogiochi o canzoni punk e rock. Final Fantasy VII, pietra miliare della gamma videoludica della prima playstation, non era stato tradotto in Italiano, e mi aveva infarcito di così tanti termini che solo in quel momento potei capirne l’influenza. Continuai i miei studi, ma cambiai di gran lunga l’approccio agli stessi.

Ottimizzare è la chiave di tutto nello studiare una lingua straniera. Ingannare la propria mente mascherando appredimento con divertimento: il metodo migliore per studiare le lingue, e così tutto il resto, è includere nozioni in attività divertenti, quotidiane, di svago. Vuoi studiare l’inglese? Inizia a guardare le serie TV che ti piacciono in lingua originale. Friends, i Simpsons, i Griffin sono tutti esempi di serie con episodi brevi che tutti conosciamo e che possono essere divertenti anche se non si capiscono i dialoghi al cento per cento. Seleziona inglese come lingua nel menu del cellulare, nel sistema operativo del computer, nei videogiochi e nei film. Fa ricerche in inglese su Google (tra l’altro, noterai l’incredibilmente maggiore disponibilità di materiale rispetto a una ricerca in lingua italiana, e soprattutto la calma e non belligeranza nei forum da parte degli utenti internazionali rispetto alla controparte italiana). Ovviamente tutto ciò risulterà fastidioso inizialmente, ma diventerà quasi subito normale dopo il primo periodo di adattamento, e non sarà percepito come studio attivo dalla nostra mente perché abbinato in qualche modo a un’attività di svago.

Entrando più approfonditamente nei dettagli, è facile capire come studiare una lingua straniera nel minor tempo possibile se si seguono i seguenti punti che hanno funzionato per me e che, spero, possano essere un buono spunto per tutti gli altri:

  1. Abbandona l’approccio scolastico.

    Una delle prime domande che ci si pongono quando si inizia a studiare una nuova lingua è: “Quanto ci si mette per parlare la lingua X fluentemente?”. Il problema insito in questa domanda è che non si considera l’approccio che si terrà allo studio di quest’ultima. Non si tratta di essere “portati per lingue” come spesso, erroneamente, si crede, ma di includere la nuova lingua in quanti più aspetti quotidiani per cercare di apprendere il massimo possibile. In questo modo i tempi si accorceranno sicuramente. Focalizzati sull’iniziare a usare Fb e impostare il gps nella nuova lingua, saprai lo stesso come utilizzare i diversi programmi per via dell’aspetto visivo, ma avvierai un processo di apprendimento passivo che nel tempo porterà i suoi frutti.

  2. Studia per primo quello di cui necessiti e quello che ti piace.

    Sarà molto più facile da memorizzare e sarà ciò che utilizzerai per la maggior parte del tempo. Per fare un esempio, quando studio una lingua nel giro già di una settimana memorizzo tutto ciò che riguarda fitness, alimentazione e nomi dei cibi, essendo lo sport una delle mie più grandi passioni che condiziona la mia vita quotidiana. L’ultima cosa che apprendo, invece, solitamente sono i vari gradi parentali, cui posso tranquillamente sopravvivere non avendone la conoscenza.

  3. Uccidi la timidezza e buttati nella mischia: parla, parla e parla.

    Si tratta del miglior e anche unico modo per esercitarsi in una nuova lingua. Altrimenti il cane si morde la coda: non puoi aspettare di parlare perfettamente una lingua prima di comunicare con la gente, perché ti mancheranno gli strumenti per raggiungere la competenza. Se sei all’estero, prenditi un caffè e chiedi il numero della barista o perché il suo ragazzo è un giocatore di rugby grosso come un armadio, se sei a casa tua esci e cerca qualche madrelingua che voglia studiare la tua lingua e proponi degli scambi linguistici (lo giuro stavolta non è un doppio senso).

  4. Viaggia il più possibile.

    Questo punto si spiega da solo. Le esperienze contano molto di più delle cose: un viaggio in loco ti insegnerà molto di più di qualsiasi libro o corso fatto.

  5. Last but not least: sii metodico.

    Forse non sono la persona più adatta a insistere su questo punto, ma scegliere un metodo e rispettarlo è fondamentale. Studiare una lingua presuppone costanza più che tempo. 30-40 minuti al giorno bastano. Significa 30 minuti in meno di Facebook, o 30 minuti in meno di preparazione lasagne, 30 minuti in meno di campari, crostini e tartine per aperitivo, 30 minuti in meno di Tv (questa è la più salutare delle alternative, datemi retta). Mettevi seduti da qualche parte, fatevi o ordinate un bel caffè (avere una ricompensa per i propri sforzi, per piccola che sia, aiuta sempre), spegnete il cellulare, sgomberate la mente e concentratevi: ogni giorno si possono imparare fino a 8 nuovi termini, e se considerate che con 600-1000 ci si può già considerare “parlanti” di una lingua, i tempi non sono poi così lunghi.

 

TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE:

Altri articoli per te:

SEGUIMI SU INSTAGRAM! NUOVI CONSIGLI E VIDEO OGNI GIORNO!