La Ragazza dei miei sogni non conosce la tassidermia – Raccontino

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Ciao. Te sei la ragazza dei miei sogni. Peccato che questo periodo non sogno mai. Piombo nel sonno profondo e poi è mattina presto, è freddo, c’è la notte fuori e la sveglia urla che mi devo alzare.

Dicevo, sei la ragazza dei miei sogni. Perché hai un lavoro che intermezzi a suon di cinguettii su twitter. Metti gli #hashtag con disinvoltura e parli del tuo lavoro nella city. Io mi alzo alle 5 di mattina, quando su twitter ci sono solo quelli dell’altro emisfero, e l’inglese non lo capisco.

Poi, sei la ragazza dei miei sogni anche quando prendi la metro per andare al lavoro, mentre ti lamenti con la tua amica con troppo cerone di quelli accanto che puzzano. O degli straccioni che ti chiedono i soldi. Io vado a lavoro con la mia panda 750 di 500000 km che consuma come una ferrari, oramai, e sono solo con la stessa cassetta dei Guns ‘n’ Roses che gira sulla radio da 10 anni. Al semaforo i tunisini mi sfottono invece di chiedermi gli spicci.

E sei la ragazza dei miei sogni anche perché hai la borsetta firmata, che ci tenevi così tanto a comprarla per chiudere con il tuo passato provinciale e la casa dei tuoi in campagna. E’ così piccola che dentro non entra neanche il portafoglio, ma questi sono dettagli irrilevanti. Io il panino che compro dall’alimentari per strada lo metto nello zaino invicta delle superiori, con le scritte dei doors e le toppe degli iron maiden. La tasca frontale è precisa per la 66 della moretti.

In ogni caso, la ragazza dei miei sogni la immaginavo proprio con la gonnellina a pieghette che indossi te, con la quale spazzi l’aria sicura dei tuoi 50 kg di sacrifici alimentari meno che il mercoledì notte che è il giorno della cena a biscotti. Peccato che la divisa dell’Anas che c’ho addosso io la maggior parte del tempo invece strida quasi con tutti i colori possibilimmaginabili.

“Ciao. L’altra sera è stata un errore. Ero ubriaca e incazzata col lavoro. E smettila di scrivermi i messaggi, che non metti neanche le h al posto giusto. Tra me e te non succederà mai nulla, mettitelo in testa”.

Sei la ragazza dei miei sogni perché non conoscevi la tassidermia, e i suoi progressi grazie all’uso della formaldeide e poi della formalina. Quindi, per spiegarti meglio l’intero concetto, ho iniziato col reciderti i tendini, per evitare poi il rigor mortis, è ovvio. Eri carina con quegli occhioni grandi grandi e disperati. Avresti potuto tweettarlo, avendo ancora i tendini della mano. Hashtag #eventiinaspettati o #nonseicoolse.

Sei ragazza dei miei sogni, perché stai benissimo ferma immobile nell’angolo sinistro del salotto, imbalsamata in una delle tue espressioni più provocanti.

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