Se sei a Sarajevo e ti guardi intorno ci sono le montagne. Il verde ti circonda e le strade, fuori dalla città vecchia, sono tutte in salita. Se hai una macchina e continui a salire per circa 40 minuti , raggiungi Igman ed il vecchio trampolino olimpico, inaugurato nel 1982 in previsione di giochi olimpici del 1984.
Il trampolino olimpico abbandonato delle olimpiadi invernali di Sarajevo 1984
Il trampolino olimpico è rimasto così com’era. Dopo la guerra, nessuno ha pensato di ricostruirlo e, come spesso si vede a Sarajevo e dintorni, indugia fungendo da monito alla popolazione, ricordando le atrocità della guerra e fondendosi con la nuova vita che prosegue.
Non ci sono nemmeno le paratie, cosicchè se uno, prendiamo me ad esempio, decide di arrampicarsi fino in cima, rischia di cadere o come minimo di prendersi il tetano tramite uno dei mille puntelli arrugginiti che sbucano da ogni dove.
E’ stato però costruito un parco giochi per bambini e aperto uno nuovo ristorante, giù in fondo, a valle, curatissimo, dove i bambini giocano e l’unione di passato e presente si fa ancor più salda. C’è anche una seggiovia, che da accesso a qualche pista da sci in inverno. Ci sono anche piani per una futura ricostruizione, d’altronde la Bosnia sta vivendo un vero e proprio boom turistico, e a ragione visto che il paese merita davvero, e ci sono cantieri ovunque.
Storia del trampolino olimpico di Sarajevo
La costruzione del trampolino olimpico è iniziata nel 1980 e la sede è stata aperta nel 1982 per ospitare il salto con gli sci e la combinata nordica alle Olimpiadi invernali del 1984. Il grande evento ha visto il finlandese Matti Nykänen stabilire il record di salto con 116,0 metri davanti a 90.000 spettatori. Nessun’altra gara autorizzata dalla Federazione Internazionale di Sci (FIS) ha avuto luogo sulle colline.
Durante l’assedio di Sarajevo, le colline divennero un campo di battaglia e da allora non sono state più utilizzate.
Foto del trampolino olimpico di Sarajevo




